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Insonnia, quando dormirci su non basta!

L’insonnia è il disturbo del sonno più comune. Si verifica quando si hanno difficoltà ad addormentarsi o rimanere addormentati anche se si ha la possibilità di dormire una notte intera. Le cause, i sintomi e la gravità dell’insonnia variano da persona a persona:

  • L’insonnia può includere:
  • Difficoltà nel prendere sonno
  • Difficoltà a rimanere addormentato tutta la notte
  • Svegliarsi troppo presto la mattina

L’insonnia comporta sia disturbi del sonno che sintomi diurni. Gli effetti dell’insonnia possono avere un impatto su quasi ogni aspetto della nostra vita. Gli studi dimostrano come l’insonnia possa influire negativamente sulle prestazioni lavorative, compromettere il processo decisionale e danneggiare le relazioni sociali.

In base alla regolarità e alla durata dei disturbi del sonno e dei sintomi diurni, esistono diversi tipi di insonnia:

  • Insonnia transitoria che dura meno di un mese,
  • Insonnia a breve temine che dura da uno a sei mesi
  • Insonnia cronica quando i sintomi si protraggono per oltre sei mesi.

I sintomi e le cause di insonnia sono diversi per ogni paziente e possono includere: affaticamento, problemi di attenzione, concentrazione o memoria, irritabilità, sonnolenza diurna.

L’insonnia è spesso associata ad un altri fattori quali stress, condizioni mediche, farmaci, sostanze d’abuso, allergie, fattori ambientali e stile di vita.

Il trattamento per l’insonnia dipenderà essenzialmente dalla gravità del disturbo. Fondamentale in ogni caso è avere una buona “igiene del sonno“. Il concetto sembra strano, ma ve lo spiego con facilità elencando una serie di comportamenti che servono a modellare questo vero e proprio rituale dell’addormentarsi.

La prima cosa da curare è la stanza in cui si dorme, che non dovrebbe ospitare altro che l’essenziale per dormire. Nessun televisore quindi e nessun computer. Avere poi un buon oscuramento, essere silenziosa e di temperatura adeguata, evitando eccessi di caldo o di freddo.

Anche l’alimentazione poi ha la sua importanza. Per questo, non si dovrebbero assumere, in particolare nelle ore serali, bevande a base di caffeina e simili come caffè, the, coca-cola o cioccolata, né bevande alcoliche come vino, birra o superalcolici. E vanno limitati, se non abbandonati totalmente, certi pasti serali ipercalorici o comunque così abbondanti da richiedere lunghi tempi di digestione.

Evitare sonnellini diurni, eccetto un breve sonnellino dopo pranzo.

Evitare, nelle ore prima di coricarsi, l’esercizio fisico di medio-alta intensità, come per esempio la palestra. E sarebbe consigliabile limitare, nelle ore prima di coricarsi, l’impegno in attività che risultino piuttosto coinvolgenti sul piano mentale e/o emotivo come lo studio il lavoro, i video-giochi etc…

Sarebbe infine corretto cercare di coricarsi la sera e alzarsi al mattino in orari regolari, in maniera costante, seguendo quanto più possibile la propria tendenza naturale al sonno. Così come non si dovrebbe aumentare eccessivamente il tempo trascorso a letto di notte, anticipando l’ora di coricarsi e/o posticipando l’ora di alzarsi al mattino.

Tutti questi consigli costruiscono quindi “l’igiene del sonno” a cui può essere di grande aiuto affiancare l’utilizzo di integratori a base di estratti vegetali o di melatonina. La natura è infatti ricchissima di piante ad azione rilassante e sedativa quali la camomilla, il tiglio la lavanda e la passiflora e la valeriana, la cui assunzione può avvenire in diverse modalità: tisane , compresse, opercoli ed estratti fluidi.

La melatonina, sostanza che normalmente il nostro corpo produce per favorire l’addormentamento – una specie di ok al sonno – che molti di voi conoscono per il trattamento del jet lag, è oggi consigliata per il trattamento dell’insonnia leggera e moderata.

A questo punto vi aspetto in farmacia Capeci per scegliere insieme il rimedio più giusto per il vostro disturbo, insieme a consigli e suggerimenti per un corretto rituale del sonno.

— dott.ssa Monica Meccoli