Tecnologia e salute

Come trattare le ferite più comuni

In estate si è più soggetti a procurarsi ferite più o meno importanti che spesso però non vengono trattate nel modo giusto così da rendere una semplice escoriazione una ferita infetta  che non guarisce, o una banale ferita da taglio una ferita che non rimargina.

In estate l’abbigliamento che usiamo è molto meno protettivo che nelle altre stagioni, per questo procurarsi una escoriazione o un taglio durante una passeggiata nel bosco, cadendo dalla bici e o facendo dei lavori in giardino  è molto facile. Quando ci capita una cosa del genere la prima azione che quasi tutti fanno è mettere un cerottino e sperare che tutto si risolva. Ma non è così.

Quando ci si procura una ferita, la prima cosa da fare è prendere dell’acqua ossigenata e metterla in abbondanza per cercare di fermare il sanguinamento cosi da poter fare una valutazione più accurata dell’entità del danno. Fatto ciò si può capire se è una semplice escoriazione, se è un taglio superficiale, se è un taglio profondo, ecc.

Dopo essere stata pulita con acqua ossigenata, una escoriazione va disinfettata non con alcool etilico, che oltre a procurare bruciore tende a far sanguinare di nuovo la ferita, ma usando un disinfettante come il Citrosil, il Bialcool, oppure un derivato iodato come il Betadine che ha una forte azione antibatterica.

Fatta asciugare dopo la disinfezione, usare una pomata cicatrizzante per mantenere la ferita morbida senza croste in modo che i tessuti possano granulare, ovvero ricrescere per ricostituire quelli abrasi. Coprire sempre con una garza per evitare l’azione dannosa degli agenti esterni quali polvere, acqua e contatti vari.

La ferita così trattata va medicata una volta al giorno per i primi 4/5 giorni successivamente va evitata la formazione di croste usando una pomata cicatrizzante anche più volte al giorno.

Se si tratta di un taglio invece, bisogna valutare la sua profondità, e dopo una accurata detersione con acqua ossigenata e successiva disinfezione, valutare se è necessario suturare la ferita con degli streep, cerottini che sostituiscono i punti chirurgici, avvicinando bene i lembi della ferita. Questi non vanno rimossi prima di 4/5 giorni. Se il taglio risulta essere profondo e esteso, cercare di suturare il meglio possibile e recarsi al Pronto Soccorso.

Per completare questo breve excursus sulle ferite, vediamo un tipo di ferita particolare, la ferita causata da una ustione. L’ustione può essere causata da diversi fattori e può essere di diversa entità, per cui la prima cosa da valutare è la situazione della pelle, se è solo arrossata, se ha formato delle vesciche o peggio ancora abrasa.

Nei primi due casi bisogna immergere la parte ustionata in acqua fredda ma mai sotto il getto del rubinetto che può causare l’asporto della pelle lesa, e non metter mai pomate grasse o oli di varia natura perché lo strato grasso non consente alla cute di disperdere il calore accumulato dai tessuti, anzi fa si che il calore entri più in profondità.

Nel caso in cui la ferita sia profonda e non ci sia più la pelle, bisogna usare delle garze sterili imbevute di acqua fisiologica sterile per ripulire profondamente la zona ustionata e per refrigerare i tessuti, se invece ci sono vesciche  non romperle mai perché la pelle anche se lesa fa da barriera agli agenti infettanti.

Una volta fatto ciò, bisogna mettere sulla scottatura delle garze impregnate di Connettivina plus che oltre a stimolare la ricrescita dei tessuti (Granulazione), agisce come antibatterico grazie al sale d’argento contenuto nella crema. La medicazione va ripetuta almeno una volta al giorno fino a ricrescita dei tessuti lesi.

In farmacia Capeci è disponibile ogni dispositivo sanitario utile per trattare le ferite di cui vi ho parlato e che vi consiglio di avere in casa nella vostra cassetta di Pronto Soccorso. Per ogni altra vostra richiesta di chiarimenti, vi aspetto in Farmacia per parlarne insieme.

— dott. Romano Giombini