Nutrizione e Integratori

Malattie metaboliche e cardiovascolari: quanto fa bene un corretto stile alimentare

Noi siamo quello che mangiamo. Mai come oggi questa frase, del filosofo Feuerbach dei primi dell’800, assume una rilevanza sostanziale. Lo stile alimentare che quotidianamente accompagna le nostre vite incide sul bene più importante che ognuno di noi dovrebbe preservare e conservare, la salute.
E’ oramai noto che la miglior medicina sia la prevenzione, in particolare per le patologie metaboliche e cardiovascolari che rappresentano una delle maggiori cause di mortalità a livello mondiale. Come il diabete, l’ipercolesterolemia, l’iperlipidemia, l’ipertensione e l’infarto. La qualità e quantità dei cibi che consumiamo influenza tutti i processi biochimici dell’organismo ed è fondamentale che l’apporto nutrizionale sia equilibrato e corrispondente al proprio fabbisogno. Basterebbe rispettare poche e semplici regole per ridurre notevolmente le probabilità di incorrere in quelle patologie appena citate. Il consumo di grassi animali quali burro, formaggi e carni grasse dovrebbe essere ridotto al minimo, è da preferire invece l’utilizzo di oli di origine vegetale, in particolare l’olio extravergine di oliva ricco di sostanze antiossidanti come polifenoli e vitamina E che svolgono importanti azioni detossificanti. Privilegiare l’assunzione di carni bianche come pollo e coniglio alle carni rosse, mangiare periodicamente pesce e legumi ricchi di fibre, vitamine e sali minerali, consumare nell’arco della giornata cinque porzioni di frutta e verdura di stagione.
Agli aspetti strettamente dietetici è importante poi abbinare corretti stili di vita, limitare il più possibile il consumo di bevande alcoliche, non fumare e praticare con costanza attività sportiva, è più utile ed efficace un’ora di sport tre volte a settimana piuttosto che intenso esercizio fisico in modo discontinuo. E’ da tenere in considerazione la predisposizione genetica che ognuno di noi inevitabilmente eredita, ma volersi bene conducendo uno stile di vita sano e corretto riduce in maniera significativa i fattori di rischio evitando di dover poi ricorrere alle terapie farmacologiche. C’e’ ancora molto da scoprire nel campo della ricerca medico/scientifica, ma già 2500 anni fa il padre della medicina Ippocrate sosteneva: “fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”, un pensiero che, seppur datato, la nostra esperienza quotidiana in farmacia ci dimostra restare di estrema attualità.

(DOTT.SSA JADA COMMODI)